Como, Prefettura – In occasione della sottoscrizione dell’Accordo Un Lavoro x Tutti, il Presidente della Provincia di Como, Fiorenzo Bongiasca, ha sottolineato l’importanza della cooperazione tra istituzioni, imprese e mondo associativo per affrontare le criticità del mercato del lavoro comasco, caratterizzato da dinamiche transfrontaliere e da cambiamenti generazionali profondi.
“Quando si lavora in squadra, si vince – ha affermato Bongiasca –. Il fatto che il Prefetto abbia convocato un tavolo così ampio, aperto a Confindustria, alle associazioni del territorio e alle istituzioni, è estremamente positivo. Già oggi collaboriamo con molte realtà locali ottenendo risultati importanti, ma più il dialogo è aperto, più siamo in grado di fare sintesi e comprendere davvero le difficoltà che vivono le aziende.”
Il Presidente ha richiamato in particolare la necessità di concentrare gli sforzi sui fabbisogni occupazionali reali, ascoltando le imprese e intervenendo dove emergono criticità. A pesare sul contesto locale restano anche le sfide legate alla vicinanza con la Svizzera, sia sul fronte occupazionale sia su quello abitativo. “Il problema del lavoro è centrale per noi – ha proseguito –. Abbiamo esigenze specifiche e dobbiamo agire insieme per trovare soluzioni”.
Bongiasca ha evidenziato, inoltre, un cambiamento significativo nelle aspettative dei giovani: “Siamo davanti a un cambio epocale: tanti cercano un diverso equilibrio tra lavoro e vita personale. Questo crea nuove sfide che dobbiamo affrontare con realismo”.
L’Accordo Un Lavoro x Tutti, secondo il Presidente, rappresenta un metodo che potrebbe essere replicato anche altrove: “Non siamo gelosi del nostro modello. Più soluzioni si trovano, meglio è per tutti. Il mio motto è: se non sappiamo inventare, copiamo. Osservare le buone pratiche di altri territori ci aiuta a lavorare sempre meglio per il bene della nostra comunità”.
Guardando al futuro, Bongiasca richiama la necessità di rendere più agili i processi istituzionali: “Il mondo corre veloce e anche noi dobbiamo accelerare. Le istituzioni a volte sono lente, ma abbiamo il dovere di velocizzarci. Il lavoro di squadra può portarci esattamente in questa direzione”.

